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13/04/2021

Robert Capa "Se non è venuta bene, significa che non eri abbastanza vicino".

“Se non e’ venuta bene, significa che non eri abbastanza vicino”. Tutta la filosofia di Robert Capa è racchiusa in queste parole.

Capa ha saputo cogliere il dolore, guardando da vicino gli eventi: “Se le tue fotografie non sono all’altezza, non eri abbastanza vicino” diceva il fotografo.
Nel suo diario sulla battaglia di Troina in Sicilia, presente nel libro dal titolo “Leggermente fuori fuoco" (Slightly out of focus), pubblicato qualche anno dopo, scrisse: «Era la prima volta che seguivo un attacco dall’inizio alla fine, fu l’occasione per scattare ottime foto. Erano immagini molto semplici, mostravano quanto noiosa e poco spettacolare fosse in verità la guerra».
Capa, con il suo spiccato senso dell’umorismo, trasse il titolo delle sue memorie di guerra, da una frase: “Leggermente fuori fuoco, a causa del tremito della mano dell’autore”, che commentava le 11 foto dalle 72 scattate, il 6 giugno 1944 il “D DAY”, apparse su LIFE, perché per un errore distrusse i due rulli di negativi.
Attraverso la fotografia ha mostrato la scelleratezza della guerra da lui stesso definita “un inferno che gli uomini si sono creati da soli”.
Nei suoi reportage, Robert Capa ha preferito concentrarsi più sui sopravvissuti che sulla morte e sui feriti. Proprio i sopravvissuti che continuavano la propria vita nonostante la distruzione e le incredibili difficoltà. Cercava di documentare le sofferenze dei civili innocenti, in particolare modo dei bambini.

Carmelo Nicosia